SERIE C GOLD SQUADRE AMMESSE

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Squadre aventi diritto al campionato  di C Gold Gold a.s. 2018 - 2019

ASD NUOVO BASKET FOSSOMBRONE

POL. DIL. VIGORPOL.

ASD BRAMANTE BASKET

ASD PISAURUM 2000 BASKET CLUB

PALLACANESTRO PEDASO

ASD SUTOR BASKET MONTEGRANARO

GS ROBUR BASKET

VAL DI CEPPO BASKET

UMBRIA BASKET SCHOOL

PERUGIA BASKET

ISERNIA BASKET

WERE BASKET ORTONA

MAGIC BASKET CHIETI

FINALE NAZIONALE 3x3 JESOLO - MAGIC PRESENTE

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Programmato per il 27 Maggio 2018 a Jesolo, dal settore Nazionale Minibasket, la finale Nazionale del torneo 3 Contro 3 

Magic Basket Chieti, con la rappresentativa Under 13, sarà presente ed inserita nel girone D

FUTURVIRTUS BOLOGNA

ONE TEAM BASKET CASERTA

MAGIC BASKET CHIETI

FIUME VENETO SPACE FOUR

VIRTUS MATERA 

Aggiornamenti sulla pagina facebook della nostra società

Patrizio Pardi

MAGIC CHIETI AL 12° TORNEO DI RIMINI

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Basket giovanile, Memorial Papini da record: 132 squadre iscritte. In campo da sabato 28 MAGIC PRESENTE CON UNDER 13 ED ESORDIENTI

Basket giovanile, Memorial Papini da record: 132 squadre iscritte. In campo da sabato 28

La edizione numero 12 del Memorial Claudio Papini fa il botto. Sono infatti 132 le squadre iscritte dalle categorie Under 15 fino agli Aquilotti con rappresentanza anche di due squadre dell’Honved Budapest nella categorie Esordienti e Aquilotti e ben 16 nell’Under 13 femminile. Un record tanto che per ogni categoria si sono messi in palio due trofei.
Si giocherà in 22 palestre della provincia a cominciare da sabato 28 aprile tra cui quella nuova del Garden con le finali in programma martedì 1 maggio (alle 12 U15 al Flaminio, U14 al PalaSGR, U13 alla Carim).
 Insomma, si tratta del torneo giovanile, organizzato con grande sforzo dall’IBR, più in vista nel panorama cestistico nazionale, il modo migliore per ricordare la grande figura di Claudio Papini, l’istruttore del Basket Rimini che ha costruito nella sua lunga carriera riminese decine di campioni. Due di questi, Franco Ferroni e Massimo Ruggeri, erano presenti alla presentazione della manifestazione che ha in Mediolanum il main sponsor. Il primo, vice allenatore agli Angels, ha ricordato: “Di maestri come Papini non se ne trovano purtroppo tanti; ci ha preso ragazzini a 13 anni insegnandoci con passione e facendoci amare tutti i fondamentali del basket e non era facile perché a quella età i ragazzi vogliono soprattutto divertirsi. Vincendo tutto a livello nazionale, ci siamo resi conto a posteriori che quella fatica in palestra era stata preziosa”.
“Il ‘Papo’ non era facile da digerire. Capitava che per dieci giorni non vedessimo la palla – aggiunge Ruggeri – ma quel metodo funzionava alla grande. Noi abbiamo imparato a giocare a pallacanestro. Ora in palestra, invece, la palla compare subito”.
Una serata dedicata al “Papo” è stata organizzata per lunedì 30 al Flaminio alla presenza di tutte le squadre. E’ prevista la consegna del Premio Papo 2018 in memoria di un tecnico romano, animazione e musica con spazio dedicato all’associazione di volontariato Centro 21 Riccione che si occupa di persone colpite da sindrome di down. Tra gli eventi della serata anche la presentazione da parte del caoch Paolo Moretti del Dream Camp (giovani ai 7 ai 17 anni) di cui è testimonial il figlio Davide, giocatore dell’Università Texas Tech arrivata tra le prime otto in Usa. Il camp farà tappa a Rimini dal 17 al 23 giugno.
Tra le squadre romagnole iscritte, troviamo IBR, Angels, Crabs, San Marino, Villa Verucchio, Cesena, Cesenatico, Ravenna (tre formazioni di due club), Forlì e Imola.
Il livello tecnico si annuncia buono con club e allenatori in vista nel panorama nazionale. Dalla prima edizione del 2016 in cui erano invitate solo 16 squadre, comunque è cambiato il basket giovanile e la sua filosofia. “C’era meno frenesia di adesso di arrivare in prima squadra, più pazienza nella costruzione dei giocatori e gli investimenti nel settore giovanile erano più forti rispetto ad ora” dice il responsabile tecnico dell’IBR Massimiliano Intorcia.
Programma, risultati e notizie si potranno seguire sui siti diIBR e Angels.
Stefano Ferri

12 TORNEO INTERNAZIONALE PAPINI DI RIMINI

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Gare della prima giornata

ESM TROFEO DELLAROSA LUBRIFICANTI GIRONE ESM C 28/04/2018 15:00 METEOR RENAZZO MAGIC BASKET CHIETI Miramare - Pallone - Via Parigi
U13M TROFEO RIVIERA EVENTI RIMINI GIRONE U13M B 28/04/2018 18:00 BASKET COLLEGNO MAGIC BASKET CHIETI Rimini - Stella - Via Fantoni, 11

RESOCONTO TDR FEMMINILE

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rofeo delle Regioni – intervista a coach Pardi.

Dopo aver ascoltato il resoconto del coach della selezione maschile abruzzese Taraschi, oggi è la volta dell’allenatore della femminile coachJacopo Ghost-Pharders Pardi che racconta in modo analitico l’esperienza del suo gruppo e del suo staff.

Coach sapevamo di non avere in mano molte possibilità di brillare in una competizione così vivace. L'esordio con l'Umbria è stato amaro perché, dopo una partenza contratta, abbiamo provato a recuperare senza successo. Cos'è mancato, secondo te, alle tue ragazze per evitare un primo periodo così difficile a parte l'emozione per l'esordio?

“L’emozione per l’esordio era evidente e, per le ragazze, come hai detto anche tu, confrontarsi con realtà fisicamente forse più pronte non era facile. Premettendo che le nostre atlete avevano già incontrato le amiche dell’Umbria in un torneo ad inizio stagione a Perugia, il divario tra le due squadre era molto più ampio rispetto al Trofeo delle Regioni. Questo significa che il lavoro fatto in palestra con l’RTT Franco Ghilardi e tutto lo staff tecnico e atletico è stato buono. L’avvio di gara un pò contratto con un parziale umbro (11-0) iniziale potevamo aspettarcelo ma la reazione è stata ottima da parte di tutte e dodici le ragazze che col cuore, la grinta e rispettando le regole imposte durante la preparazione, hanno raggiunto la parità. Purtroppo qualche errore di troppo in attacco ed alcune disattenzioni in difesa non ci hanno permesso di raggiungere la vittoria ma siamo contenti così. L’aiuto dato da tutto il roster è la prova che il gruppo c’è ed è coeso”.

Neanche il tempo di digerire la sconfitta che il campo subito ha offerto una nuova "Caporetto" contro la squadra di casa. Su questo match possiamo anche sorvolare dato il gap enorme. Ma una domanda vorrei fartela: seppur nella sconfitta, su quali aspetti avete cercato di ripartire? Su cosa hai puntato per le partite successive?

“Nella programmazione del torneo già sapevamo che se avessimo perso la prima partita avremmo incontrato la Lombardia, la squadra più forte e completa della manifestazione. Abbiamo preparato le ragazze all’incontro con le padroni di casa, soprattutto a livello mentale, e devo dire che hanno reagito bene. Ogni canestro subìto poteva far male per il morale ma insieme hanno provato a lottare per tutta la gara con grande maturità. Ci è mancata la fluidità nelle realizzazioni e fisicamente era difficile ma l’Abruzzo è stato attento, sapendo che ogni possesso in attacco e difesa era utile per le partite successive”.

Fotocopia forse dell'esordio è stata la partita col Lazio dove abbiamo pagato un'altra partenza maldestra che, sommata alla superiorità delle avversarie, non ci ha permesso di tenere la gara aperta fino alla fine. Questa volta, però, la crisi in attacco è durata per l'arco completo dei 40'. È stato frutto anche della stanchezza psico-fisica post Lombardia?

“Devo spezzare una lancia a favore delle nostre ragazze, perchè secondo me, ed in questo tutto lo staff concorda, è stata giocata con il Lazio una delle migliori partite del Trofeo delle Regioni 2018. È vero che ci è mancata la via del canestro ma in difesa abbiamo portata la squadra laziale a commettere tanti errori come si evince dal parziale alla fine del primo tempo (11-21). Forse l’esperienza che è mancata alle nostre ragazze è stata quella di sapere che il Lazio sarebbe rientrato, dopo l’intervallo, con un altro atteggiamento. Infatti non siamo stati pronti a reagire alla loro aggressività difensiva che le ha portate a fare tanti canestri in contropiede. Tutte e dodici le mie atlete hanno lottato ed il gap dei 30 punti secondo me è eccessivo per quanto visto durante tutta la partita”.

Venendo alle ultime due partite, il tabellone ci ha messo di fronte nuovamente l'Umbria. Apparentemente sembrava di aver trovato il farmaco giusto con un primo periodo ottimo (17-9) prima del successivo tracollo. Cosa mi dici di questa gara?

“La gara contro l’Umbria è stata preparata bene, in virtù anche dell’esperienza dell’esordio, anche se le ragazze iniziavano a fare intravedere un pò di stanchezza fisica e mentale. Il primo quarto ha fatto vedere una buona attenzione delle ragazze che sono riuscite a portarsi anche sul +1. Purtroppo i dettagli fanno sempre la differenza e la disattenzione in difesa ha portato a commettere troppi falli personali che si sono rivelati, ahimè, fondamentali per il proseguo della partita (basta considerare che 6 dei 9 punti dell’Umbria del primo periodo sono arrivati su turi liberi). Le disattenzioni si sono poi ripetute per tutta la partita, in virtù soprattutto della forte pressione umbra, i troppi rimbalzi concessi e le eccessive palle perse. Forse questo non è piaciuto a fine gara e lo staff nella riunione serale ha rimarcato questo atteggiamento.”

Nella finalissima contro il Trentino Alto Adige abbiamo forse espresso la nostra migliore pallacanestro, trovando una sconfitta che poteva anche non starci. Credi che la consapevolezza nelle ragazze sia maturata troppo tardi, considerando anche il livello simile delle nostre avversarie?

“Sinceramente posso dirti che, già nella colazione pre partita e sul pullman, si vedeva che le ragazze avevano be recepito tutti gli accorgimenti tecnici e psicologici da riproporre nella “finale” ed erano concentrate: nel discorso in preparazione della suddetta gara abbiamo rimarcato l’atteggiamento non buono del giorno precedente per trasformarlo nella massima positività. Dal riscaldamento già si vedevano occhi diversi e, nonostante un primo periodo in cui abbiamo commesso troppi errori in fase realizzativa, è stato un crescendo fino alla fine. L’amarezza negli ultimi due minuti col punteggio a -4 in pieno recupero è accresciuta a causa di una tripla che ci ha un pò tagliato le gambe. Fino all’ultimo possesso, con la panchina che era il vero sesto uomo in campo, ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Nel discorso finale a metà campo l’RTT Ghilardi ha elogiato le ragazze e, nello spogliatoio, il Presidente Di Girolamo si è complimentato con loro. Insomma, la maturità c’è stata!”
Per concludere: è il momento del bilancio finale... quali sono stati gli obiettivi raggiunti e quali aspetti sono ancora da migliorare e, personalmente, cosa riporti a casa di quest'esperienza?

“L’obiettivo raggiunto è stato la maturità acquisita dalle ragazze ed il loro spirito di squadra in quanto i legami che si sono creati vanno oltre il semplice risultato del tabellone. Il lavoro fatto negli allenamenti della selezione e nelle Società d’appartenenza è stato buono ma dobbiamo fare molto di più, per compensare la mancanza di numeri e di qualità tecnica e fisica. Io personalmente riporto tanto: ho un bagaglio pieno di ricordi ed insegnamenti, sia di Franco (Ghilardi) che ringrazio per la possibilità che mi ha concesso, ma anche dalle ragazze a cui devo tantissimo. Lo staff con Eugenio, Serena, Francesca e Nicoletta è stato super, siamo diventati tutt’uno in questo Trofeo, e la Federazione mi ha appoggiato in questo, nonostante la mia giovane età ed esperienza. Insomma un grazie di cuore, sperando in un futuro roseo per la mia crescita ma soprattutto per il basket femminile. Mi rimetto subito a lavoro con la mia Società d’appartenenza, la Magic Basket Chieti a cui devo tanto, con i miei gruppi femminili che vanno dall’Under 14 alle gazzelle. La voglia c’è!"

Ufficio Stampa FIP Abruzzo – Emanuele Di Nardo